Il 25 e 26 settembre Trieste ci ha accolto nella splendida cornice di Trieste Next, il Festival della Ricerca Scientifica, un’importante occasione di incontro e confronto tra ricerca, innovazione, tecnologia e società.
Tra i temi al centro di questa edizione, la salute del fegato e la prevenzione della MASLD, la malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica, comunemente conosciuta come “fegato grasso”. Una condizione sempre più diffusa, negli adulti come nei bambini, che rende necessario ripensare le strategie di prevenzione e individuare strumenti capaci di favorire diagnosi precoce, consapevolezza e corretti stili di vita.
Sabato 26 settembre abbiamo partecipato alla tavola rotonda “Fegato sano: la prevenzione diventa intelligente”, organizzata dalla Fondazione Italiana Fegato e dal Global Liver Institute (GLI).
Un confronto volutamente multidisciplinare, che ha riunito competenze mediche, scientifiche, tecnologiche ed etiche. Sono intervenuti Giacomo Donnini, direttore programma del Global Liver Institute; Anna Ludovica Fracanzani, docente di Medicina Interna all’Università di Milano; Francesca Marin, docente di Filosofia Morale all’Università di Padova; e Sergio Santoro, Chief Information Officer di Unicorn Apulia. A moderare l’incontro Natalia Rosso, ricercatrice senior e group leader della MASLD Unit della Fondazione Italiana Fegato.
Proprio la diversità delle competenze presenti ha permesso di affrontare la prevenzione da prospettive differenti ma complementari: dalla conoscenza della malattia all’educazione, dalla responsabilità individuale alle implicazioni etiche, fino al contributo che innovazione tecnologica, strumenti digitali e dispositivi di monitoraggio possono offrire nella prevenzione e nella tutela della salute.
Abbiamo discusso di un approccio “intelligente” alla prevenzione, nel quale tecnologia e conoscenza non sostituiscono la persona, ma diventano strumenti per aumentare consapevolezza, facilitare il monitoraggio e favorire scelte quotidiane più salutari. L’obiettivo è costruire un modello di prevenzione più efficace, personalizzato e sostenibile, capace di trasformare conoscenza scientifica e innovazione in azioni concrete per la salute epatica.
Per Unicorn Apulia, essere parte di questo confronto ha significato portare il punto di vista di chi lavora ogni giorno per trasformare ricerca, intelligenza artificiale e tecnologie digitali applicate alla medicina in strumenti concretamente utilizzabili nella pratica clinica e nei percorsi di prevenzione.
Da Trieste portiamo con noi soprattutto un messaggio: la prevenzione del futuro nasce dall’incontro tra ricerca scientifica, tecnologia, educazione e responsabilità individuale. E diventa davvero intelligente quando riesce a trasformare i dati e la conoscenza in strumenti semplici e concreti per prendersi cura della propria salute.
Guarda la registrazione completa della tavola rotonda: https://www.youtube.com/live/do9IM6t-axI?si=IStKPGQTgQ_tfdmV
Approfondisci l’evento su Trieste Next: https://www.triestenext.it/eventi/events/fegato-sano-la-prevenzione-diventa-intelligente/


